Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Basandosi su ricerche discutibili, alcuni si affrettano ad affermare che le capacità fisiche e intellettuali, il comportamento e la personalità di ognuno di noi siano determinati dal patrimonio genetico. E vediamo moltiplicarsi i titoli che annunciano la scoperta dei geni dell'omosessualità, dell'alcolismo, dell'iperattività infantile...
Non passa giorno senza che venga annunciata la scoperta di un nuovo gene. Nell'immaginario collettivo, la genetica sta diventando la panacea che libererà l'uomo da tutti i mali, oppure il demone che stravolgerà il mondo. Comunque sia, la "rivoluzione dei geni" è iniziata ed è necessario spiegarne obiettivi, possibilità e limiti. Ecco ciò che si propone Gli impostori della genetica. Si inizia dal "gene della criminalità", passando poi alla storia dell'emofilia, alle patologie influenzate da più geni, al "gene dell'omosessualità", agli studi sui gemelli. Sono tutte tappe del percorso storico della genetica, che spesso sono state riportate dalla stampa e dai media in maniera sensazionalistica, puntando molto sul titolo ad effetto piuttosto che sulla divulgazione rigorosa di una realtà complessa, fatta di laboratori costosi, di interessi economici, di competizione tra ricercatori, ma anche di ricerca tenace di una cura alle patologie più crudeli, Jordan fa quindi il punto sulle prospettive ancora incerte della terapia genica e si sofferma sull'antica ossessione dell'eugenismo, chiarendo la differenza tra genotipo e fenotipo, troppo spesso posta in secondo piano in un mondo impregnato dalla convinzione che tutto sia nei geni.
Dall'anticipazione:
Tendenze sessuali, alcolismo, iperattività infantile, persino le scelte religiose: non passa giorno senza che venga annunciata la scoperta di un nuovo gene responsabile di questi comportamenti. Nell'immaginario collettivo, la genetica sta diventando la panacea che libererà l'uomo da tutti i mali. Oppure il demone che stravolgerà il mondo. Comunque sia, la "rivoluzione dei geni" è iniziata ed è necessario spiegarne obiettivi, possibilità e limiti.
Il libro di Bertrand Jordan, eminente studioso di immunologia, parte dall'esempio, recente e significativo, della scoperta del "gene della criminalità" per poi ripercorrere la storia dell'emofilia, malattia da lungo conosciuta dove ben s'individuano le interazioni fra geni e ambiente. Quindi, rilegge le tappe compiute dalla genetica medica: dalle prime ricerche ai problemi legati a patologie influenzate da più geni o a complesse questioni diagnostiche. Il "gene dell'omosessualità" è il caso più noto ed eclatante. I successivi capitoli chiamano in causa gli studi sui gemelli, fonti di affermazioni discutibili sul carattere ereditario dell'intelligenza, della schizofrenia, dell'omosessualità. Diagnostica e terapia, poi, non procedono alla stessa velocità: una sta compiendo grandi balzi e l'altra è ancora al palo. Jordan fa dunque il punto sulle prospettive incerte della terapia genica e si sofferma su un'antica ossessione, l'eugenismo, chiarendo la differenza di genotipo e fenotipo. Da ultimo, l'autore si occupa delle storture provocate dai media e delle scelte spesso non condivisibili di alcuni suoi colleghi. Un libro autorevole e misurato che, finalmente, libera il campo dai travisamenti involontari o provocati ad arte da media e studiosi su un argomento che non possiamo più ignorare.
Indice - Sommario
Prefazione
GLI IMPOSTORI DELLA GENETICA
I.Il crimine è inscritto nei geni
II. Emofilia: il sangue maledetto
III. L'emergere di una nuova genetica
IV. La hit-parade della genetica inversa; miopatia, mucoviscidosi, sindrome di Werner...
V. Predisposizioni e malattie multigeniche; le prime difficoltà
VI. Un episodio maniaco-depressivo
VII. "Born to be gay!"
VIII. Gemelli veri, conclusioni dubbie
IX. Diagnosi, terapia: la lepre e la tartaruga
X. Terapia genica: un fantasma?
XI. Genetica, eugenismo: un fronte comune?
XII. Dal genotipo al fenotipo, un determinismo aleatorio
XIII. Una semplificazione troppo comoda
XIV. Anatomia di una deformazione
XV. In casa del calzolaio non ci sono scarpe
XVI. Una certa ambivalenza
XVII. Diversi o ineguali?
Indice analitico